martedì 16 marzo 2010

Illuminazione...

Adria 16 febbraio 2009

Ritornata da Angouleme, a me cosa potrebbe mai capitare?
Ovviamente mi ammalo e sempre ovviamente perdo le prime lezioni dei nuovi progetti a scuola...
Dopo una settimana di sofferenza, imbottita di medicinali e con una bella bronchite parto per Firenze tutta contenta..e voi vi chiederete perché contenta?
Non lo so nemmeno io, ma quel giorno sarà stata l'euforia di ritornare a vivere dopo una settimana barricata in casa, sarà stata l'euforia di rivedere i miei amci ero contenta!
Comunque terminata la lezione con Alessio D'Uva, la Roby e la Mari mi avvertono che per il venerdì bisogna scrivere delle brevi storie autobiografiche e il mio umore precipita nel baratro più nero.
Cosa potrei mai raccontare di avvincente, io?
Il giorno seguente mi siedo davanti al computer e disperata provo a scervellarmi su che cosa scrivere...tocco la tastiera e...le mie dita hanno cominciato a lavorare incessantemente, non volevano più fermarsi era come se in quel preciso momento il criceto dentro alla mia testa abbia proclamato sciopero. Qualsiasi cosa mi passasse per la testa la scrivevo, senza stare tanto a pensare all' ortografia, alla punteggiatura...un po' come sto facendo adesso se è per questo!
Voi vi chiederete cosa c' entra tutto questo con il titolo all'inizio di questa pantomima?
C' entra, c' entra...io, la persona che, tra tutte le cose che odia, al primo posto colloca proprio scrivere ora non riesco a farne a meno!
Amo, anzi, adoro sentire il ticchettio provocato dalle mie dita al contatto con la tastiera e cosa più bella amo la sensazione di vuoto nella mia testa...la libertà di scrivere ciò che mi passa per la testa senza farsi tante paranoie per paura di offendere qualcuno, per paura di essere giudicata, per paura che qualcuno possa prendermi in giro...
E' la cosa più semplice e divertente raccontare aneddoti della tua vita che altrimenti andrebbero perduti.
Ed é per questo che voglio scrivere, non mi interessa se nessuno mai lo leggerà, tra un paio di anni rileggendo queste cavolate riderò...riderò e lo so mi commuoverò perché mi renderò conto di quanti ricordi le persone si lasciano alle spalle.
Ora sono in paranoia...perché sto pensando a quanti ricordi la mia testa ha cancellato.
Non sto parlando di cose importantissime, anche semplicemente di un abbraccio, una risata con un amico, uno scherzo...sensazioni.
Prova a pensare a quante sensazioni tu hai provato nella tua vita, che siano tristi, allegre non torneranno più indietro...possono essere solo vissute in quel momento.